Risultati sul campo.

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Caolino, le domande più frequenti degli agricoltori

Tutto su BIG - White, corroborante consentito in agricoltura bio

Il caolino è sempre più usato in agricoltura biologica e convenzionale. Si tratta infatti di un ottimo corroborante di origine naturale e dai costi contenuti. I prodotti tecnici a base di caolino, in particolare, sono utili per rinforzare le difese delle piante e per migliorare la resistenza agli stress.

Questi prodotti sono relativamente recenti e destinati a crescere nell’ottica di un impegno sempre più orientato al bio.

Per questo noi di Agricola Internazionale spesso riceviamo dai nostri clienti e partner domande a tal proposito. Abbiamo raccolto gli interrogativi più frequenti, rispondendo.

Cos’è il caolino?

È una roccia di origine sedimentaria composta da caolinite e minerari argillosi del gruppo della caolinite. Il colore tipico oscilla tra il giallo – grigio e il bianco. Viene usata come mezzo agronomico, ma non solo. Per esempio si usa anche in campo cosmetico, nel settore cartario, in ambito farmaceutico…

I prodotti commercializzati da Agricola Internazionale sono utilizzabili in agricoltura biologica?

Il prodotto commercializzato da Agricola Internazionale si chiama BIG White ed è costituito da polvere di roccia micronizzata ottenuta al 100% da caolino. Sì, è consentito in agricoltura biologica.

Perché dovrei usare un prodotto a base di caolino?

Per potenziare le difese delle piante in previsioni di alcuni stress abiotici come le alte temperature, o per espletare un’azione repellente nei confronti di alcuni insetti. Ed è una soluzione naturale.

È vero che il caolino crea una patina bianca sulle piante?

Verissimo. L’azione del caolino è essenzialmente fisica. È proprio quella patina bianca l’arma segreta del caolino. Funziona infatti come una specie di “climatizzante” e repellente naturale.

La patina bianca è permanente?

No. Se non viene riapplicata, col tempo e le piogge scompare.

Perché i prodotti a base di caolino si usano in viticoltura?

Perché limitano lo stress idrico, riducono le scottature delle foglie, migliorano la qualità dei grappoli e del vino e aumentano la presenza di polifenoli e l’acidità totale dell’uva. Inoltre, sono un buon alleato nella lotta contro l’infestazione della tignoletta della vite e del moscerino della frutta.

I prodotti a base di caolino si usano in olivicoltura?

Sì e hanno molteplici funzioni. L’uso più conosciuto è contro la mosca dell’olivo. Ma rendono la vita dura anche alla cicalina. Si usano come prevenzione contro la rogna dell’olivo, la tignola e la cocciniglia mezzo grano di pepe. In più proteggono dagli stress idrici e temici.

Caolino e frutteto. Quali benefici?

La pellicola che si forma dopo il trattamento protegge tutti i frutti e ne migliora la finitura. In più il caolino è repellente contro la cimice asiatica. Sul melo si usa per prevenire la rugginosità e la ticchiolatura; in autunno come repellente per gli afidi grigi. Sul pero è utile contro la psilla. Sugli agrumi per impedire la diffusione dei tripidi e dei lepidotteri.

Si usa anche in orticoltura?

Sul pomodoro previene la spaccatura del frutto, il marciume apicale (apice nero) e migliora la colorazione dei pomodori. Sul carciofo si usa contro l’atrofia del capolino e altre fisiopatie. Su cetriolo, melone, zucca, zucchine, anguria… riduce le virosi legate agli afidi responsabili della diffusione del virus CMV, Cu-cumber Mosaic Virus.

Come si presenta BIG White?

Si trova in sacchi da 20 kg.

Come e quando si applica BIG White?

L’applicazione è fogliare. Si applica soprattutto da metà giugno a fine agosto. In quantità minore nei mesi primaverili.

Il prodotto BIG White si scioglie?

No, essendo un minerale va in sospensione.

Qual è il dosaggio di BIG White?

L’applicazione consigliabile è al 3 o 5 %, quindi di 3 o 5 Kg ogni 100 l di acqua. L’ideale è ogni 28 giorni circa. Ovviamente però le cose cambiano in base al meteo! Dopo precipitazioni abbondanti il trattamento è da ripetere.

BIG White crea intasi alle macchine?

La polvere è altamente micronizzata: il 50% delle particelle è < 2 micron. Proprio perché altamente micronizzata non crea problemi di sospensione o otturazione dell’atomizzatore.

Consigli per un buon risultato?

Bisogna applicare il caolino nella maniera più uniforme possibile, iniziare a ragionare in ottica preventiva e non curativa. Inoltre è importante monitorare le colture soprattutto a seguito di piogge intense, per verificare che il caolino non sia stato lavato via.

Altre domande? Contattaci. Noi siamo a disposizione!

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