Risultati sul campo.

Risultati sul campo

Pomodori da industria, Kelpak® e i consigli degli agronomi

Proponiamo Kelpak®, bioregolatore naturale estratto da alghe di Ecklonia maxima

Concimi per pomodori

Ad aprile i riflettori sono puntati sul pomodoro da industria e su Kelpak®.

In questo periodo noi di Agricola Internazionale siamo impegnati nel dare consigli utili per ottenere buoni risultati sul campo, attraverso l’impiego di prodotti adeguati e di accorgimenti tecnici.

Scopriamo allora insieme ai nostri agronomi alcuni segreti del pomodoro da industria.

Il pomodoro, storia e curiosità.

Il pomodoro è originario dell’America Latina.

Si diffuse in Europa nel ‘500, trasportato sulle navi dei conquistatori spagnoli.

La coltivazione, inizialmente, aveva fini ornamentali.

Solo nel ’700 prese il via la “sperimentazione” gastronomica poi esplosa nell’800, con l’avventura delle estese coltivazioni e lo sviluppo delle tecniche per la conservazione.

Pelati, polpe, succo, concentrati ma anche disidratati e salse tipo ketchup…Oggi il pomodoro da industria ha molteplici utilizzi e l’Italia è tra i maggiori produttori mondiali.

La coltivazione.

Il pomodoro ha bisogno di temperature alte per permettere ai frutti di maturare: servono, in media, 23-24 °C di giorno e 14° di notte.

La preparazione del terreno è uno dei segreti più importanti per il successo della coltivazione.

È importante, infatti, che la superficie non presenti buche che potrebbero favorire il rischio di ristagno d’acqua.

Inoltre, i terreni migliori sono quelli a medio impasto, ricchi di sostanza organica.

Semina e trapianto…

Si può impiantare il pomodoro con semina diretta in campo o con il trapianto di giovani piantine, tecnica più in voga.

Le piantine cresciute in serra possono essere trapiantate a mano o a macchina a circa 40-60 giorni dalla semina in vivaio, o quando hanno prodotto 5 foglie e raggiunto un’altezza di circa 15 cm.

Generalmente il trapianto si svolge da metà aprile a fine maggio e il ciclo si conclude in 120 giorni.

Comunemente, nella coltura industriale, la distanza tra ogni fila è di 150 cm, per consentire la raccolta meccanizzata, mentre per le file binate occorre distanziare 40 cm tra le bine e 120 cm tra le file.

In questa fase è consigliabile posizionare le manichette per l’impianto d’irrigazione a goccia e fare la pacciamatura con film plastici neri, così da migliorare la gestione dell’acqua e ridurre la presenza di infestanti.

Una volta fatto l’impiantato, gli interventi successivi riguarderanno solo l’azione di contenimento di parassiti ed erbe infestanti.

Le criticità.

Sono tante, del resto, le insidie che compromettono la coltura del pomodoro da industria.

Attenzione, per esempio, alle alterazioni fisiologiche come il marciume apicale o alla spaccatura del frutto.

Per non parlare dei funghi terricoli che possono attaccare colletto e radici. Ma temibili sono anche le malattie che colpiscono la parte aerea della pianta e i parassiti animali. Per questo ci vogliono i giusti prodotti e i giusti concimi per pomodori.

Kelpak®, il biostimolante per la coltura del pomodoro industriale. Concimi per pomodori

Il prodotto che consigliamo per il pomodoro da industria è Kelpak®, un bioregolatore naturale.

Si tratta di un estratto a freddo di alghe brune della specie Ecklonia maxima.

Nell‘estratto si ritrovano fitoregolatori naturali capaci di stimolare le piante trattate a resistere meglio agli stress provocati da fattori ambientali come freddo, alte temperature e siccità.

Inoltre, altre sostanze, pur presenti, svolgono un ruolo importante nei processi di fioritura, fecondazione e allegagione.

Ciò, unitamente all‘ottimale rapporto tra auxine e citochinine, entrambe di origine naturale, stimola efficacemente la crescita dei tessuti vegetali.

In sintesi, consigliamo Kelpak® perché:

  • Riduce lo shock da trapianto.
  • Aumenta il vigore e la crescita delle radici e dei germogli.
  • Migliora la resistenza agli stress ambientali (abiotici).
  • Aumenta la dimensione e il numero dei frutti.
  • Migliora la resa.
  • Migliora la shelf life dei prodotti.

Vorreste saperne di più?

Leggete la nostra scheda prodotto Kelpak® con le indicazioni in etichetta e non esitate a contattarci per dubbi o domande.

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