La seconda edizione di “Il Nocciolo – Prove in Campo”, che si è svolta sabato 23 maggio a Cherasco, in provincia di Cuneo, ha confermato il crescente interesse della filiera corilicola verso occasioni di confronto tecnico, aggiornamento professionale e innovazione applicata alla gestione del noccioleto.
L’evento, organizzato da Agrimpresa e Nocciolo Service in collaborazione con Confagricoltura Cuneo, ha registrato una partecipazione importante, ben 2.500 visitatori, tra produttori, tecnici, ricercatori, istituzioni e operatori del comparto agricolo, hanno animato una giornata interamente dedicata al nocciolo e alle soluzioni oggi disponibili per accompagnarne l’evoluzione produttiva.
Per Agricola Internazionale, presente alla manifestazione, è stata un’occasione concreta per incontrare da vicino la filiera, ascoltare le esigenze dei produttori e confrontarsi sui temi che stanno guidando il futuro della corilicoltura: qualità, sostenibilità, gestione tecnica del noccioleto, innovazione agronomica e risposta alle nuove condizioni climatiche.
Un evento in campo, vicino alle esigenze reali dei produttori
Il valore distintivo di “Il Nocciolo – Prove in Campo” è stato proprio il suo formato operativo, un’area espositiva che comprendeva allo stesso tempo dimostrazioni dinamiche, prove in campo, incontri tecnici e momenti di confronto lungo un percorso di oltre un chilometro.
La manifestazione si è sviluppata su 10 ettari di noccioleto, permettendo ai visitatori di osservare direttamente funzionalità, applicazioni e vantaggi delle tecnologie proposte dalle aziende presenti. Circa 100 espositori e 200 marchi rappresentati hanno reso l’evento un punto di riferimento per chi cerca strumenti, conoscenze e soluzioni per migliorare la gestione del corileto.
Questo approccio, basato sul contatto diretto con il campo, risponde alla necessità sempre più preponderante di portare l’innovazione fuori dai contesti teorici e renderla immediatamente comprensibile, valutabile e applicabile da parte delle aziende agricole.
Innovazione, sostenibilità e gestione tecnica al centro del confronto
Innovazione, sostenibilità e gestione tecnica al centro del confronto. La giornata ha messo in evidenza alcuni dei temi più attuali per la coltivazione del nocciolo. Tra questi, la robotica, i sistemi per la distribuzione del polline, la conduzione del noccioleto biologico e l’impiego di insetti utili per la difesa biologica. Agricola Internazionale ha presentato il Kelpak, un biostimolante CE a base di Ecklonia maxima, impiegato per favorire la fecondazione dei fiori del nocciolo. Il prodotto si applica per via fogliare alla dose di 10 L/ha nel periodo compreso tra metà aprile e metà maggio, in coincidenza con la fase di fioritura e fecondazione della coltura. Il Kelpak è oggi un prodotto di riferimento nella corilicoltura mondiale: il suo impiego è consolidato ed è entrato nei protocolli di produzione di numerose aziende corilicole in diversi Paesi, tra cui Cile e Stati Uniti.
Si tratta di ambiti che confermano quanto la corilicoltura guarda con crescente attenzione a modelli produttivi più efficienti, sostenibili e integrati, capaci di coniugare redditività, qualità del prodotto e tutela dell’ambiente. In questo scenario, il ruolo del supporto tecnico diventa sempre più centrale. Le aziende agricole hanno bisogno di soluzioni affidabili, ma anche di confronto, assistenza e strumenti per interpretare correttamente le esigenze della coltura nelle diverse fasi produttive.
La filiera corilicola guarda al futuro
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato il confronto dedicato a “La Nocciola Piemonte IGP” e alla “Nocciola Piemonte IGP delle Langhe”, prodotti riconosciuti come elementi distintivi dell’eccellenza piemontese e strumenti importanti per la valorizzazione del territorio.
La presenza di istituzioni, realtà della ricerca, organizzazioni di produttori, consorzi e aziende della trasformazione ha confermato quanto il nocciolo rappresenti oggi una coltura strategica per molte aree produttive italiane, in particolare per il Piemonte e per la provincia di Cuneo. Per garantire continuità e futuro alla corilicoltura è necessario rafforzare il lavoro di squadra tra produzione, ricerca, innovazione, assistenza tecnica e valorizzazione commerciale.
Il contributo di Agricola Internazionale
Essere presenti a Cherasco ha significato condividere una giornata con produttori e tecnici, raccogliere indicazioni dal campo e osservare da vicino l’evoluzione delle esigenze della filiera. Un momento utile per confermare l’importanza di un approccio tecnico, concreto e sostenibile alla gestione del noccioleto.
Per noi di Agricola Internazionale, il confronto diretto con chi coltiva ogni giorno resta un elemento fondamentale per sviluppare e proporre soluzioni sempre più mirate. Le sfide del comparto, dalla produttività alla qualità, dalla gestione degli stress alla sostenibilità, richiedono competenze, ascolto e strumenti in grado di accompagnare le aziende agricole nelle scelte agronomiche più adatte.
Agricola Internazionale continuerà a seguire da vicino l’evoluzione del comparto corilicolo, mettendo competenze e soluzioni al servizio delle aziende agricole e della crescita della filiera.