Nella fragolicoltura specializzata, e in particolare nei distretti precoci come il Metapontino, il risultato finale, resa, calibro, qualità organolettica, si costruisce fase dopo fase, a partire dal trapianto di fine estate. È in questa finestra, tra fine agosto e settembre, che si gioca gran parte della campagna: le varietà più precoci entrano in raccolta già a dicembre, e ogni giorno di ritardo nell’attecchimento si traduce in un ritardo diretto sulla produzione commerciale, proprio nel periodo in cui il prodotto spunta i prezzi migliori.
Agricola Internazionale, ha messo a punto per la fragola un programma nutrizionale strutturato in quattro fasi, che accompagna la pianta dal post-trapianto fino alla maturazione dei frutti, combinando prodotti fogliari e fertirriganti pensati per lavorare in sinergia.
Il momento più delicato: il post-trapianto
Al trapianto, le temperature del suolo sono ancora elevate e le escursioni termiche giorno/notte cominciano a farsi sentire. L’apparato radicale della piantina, appena messo a dimora, deve rigenerarsi rapidamente per sostenere lo sviluppo vegetativo e fiorale che porterà alla prima raccolta. Uno stress da trapianto anche contenuto, o una ripresa radicale lenta, si ripercuote sull’uniformità dell’impianto e sulla precocità di entrata in produzione: due fattori chiave in una coltura dove la finestra delle varietà precoci rappresenta il vero valore aggiunto.
Per questa fase, il programma prevede in fertirrigazione l’abbinamento di KELPAK e PHYTOPLUS. KELPAK è un biostimolante a base di alga bruna Ecklonia maxima, ottenuto con un processo di estrazione a freddo brevettato (Cold Cellular Burst Technology) che preserva l’integrità di molecole bioattive come, brassinosteroidi, poliammine e florotannini (azione auxinosimile). L’elevato contenuto di brassinosteroidi favorisce in particolare lo sviluppo radicale, accelerando l’attecchimento.
Phytoplus bioregolatore liquido a base di NAA e acido gibberellico (GA 3) agisce in sinergia migliorando la vascolarizzazione dei tessuti e sostenendo una crescita vegetativa equilibrata fin dalle prime settimane. Effettuare un’applicazione in fertirrigazione post-trapianto
Promuovere lo sviluppo della pianta
Superata la fase di ripresa, l’obiettivo diventa costruire una pianta vigorosa, capace di reggere il carico produttivo dei mesi successivi. Qui entrano in gioco due prodotti complementari: CROP+ per via fogliare, insieme a TEGOFERT, e ATTIVA DRIP in fertirrigazione.
CROP+ è un bioattivatore che mitiga gli effetti dello stress abiotico e ossidativo: apporta antiossidanti esogeni, stimola la sintesi enzimatica e contribuisce al riequilibrio dei radicali liberi, proteggendo i tessuti vegetali e migliorando l’efficienza di utilizzo dei nutrienti. Abbinato a TEGOFERT, concime a base di zinco glicinato con effetto superspreader, ne ottimizza la distribuzione fogliare: lo zinco così veicolato sostiene un buon livello di fotosintesi e un colore verde intenso del fogliame.
In parallelo, in fertirrigazione, ATTIVA DRIP mette a disposizione della rizosfera un estratto fluido di lievito (Saccharomyces cerevisiae) arricchito con alghe brune + Ascophyllum nodosum, ricco di precursori delle vitamine del gruppo B, proteine, amminoacidi, carboidrati, acidi nucleici e lipidi. Il prodotto stimola l’attività microbica del terreno e favorisce la divisione e l’allungamento cellulare, sostenendo lo sviluppo di biomassa e apparato vegetativo con un’attivazione metabolica rapida.
Potenziare la fioritura e favorire l’allegagione
La fase riproduttiva è energeticamente la più impegnativa per la pianta di fragola, ed è quella che determina il potenziale produttivo del ciclo. Il programma prevede in questo momento KELPAK per via fogliare e PHYTOPLUS in fertirrigazione.
Le molecole bioattive di KELPAK, in particolare brassinosteroidi e poliammine, stimolano la distensione cellulare con effetti positivi anche sulla futura pezzatura del frutto, mentre PHYTOPLUS, grazie alla combinazione di NAA e GA3, sostiene una fioritura più abbondante e uniforme, condizione indispensabile per un’allegagione regolare e per una raccolta scalare ben distribuita nel tempo.
Incrementare la pezzatura e la maturazione dei frutti
Nella fase finale, quella che definisce la qualità commerciale del prodotto, torna in campo ATTIVA DRIP in fertirrigazione. Un apparato radicale efficiente e un metabolismo già attivato dalle fasi precedenti non si traducono solo in una migliore partenza dell’impianto, ma in un incremento della resa a ogni ciclo di taglio e in frutti di categoria superiore: maggiore pezzatura, grado zuccherino più elevato, colore, consistenza e shelf life migliori.
Grazie all’elevata concentrazione del prodotto, bastano 5 L/ha per ciclo di applicazione per ottenere risultati misurabili in campo, un dato che, per una coltura come la fragola dove la raccolta si protrae su più cicli lungo tutta la stagione, si traduce in un vantaggio che si ripete raccolta dopo raccolta. ATTIVA DRIP è inoltre consentito in agricoltura biologica, un aspetto sempre più rilevante per i distretti orientati alla qualità e alla sostenibilità della produzione.
Un programma pensato per fase, non per prodotto
Il punto di forza dell’approccio di Agricola Internazionale sta nel ragionare per fase fenologica piuttosto che per singolo prodotto: post-trapianto, sviluppo vegetativo, fioritura-allegagione e ingrossamento-maturazione dei frutti sono momenti fisiologicamente diversi, che richiedono strumenti nutrizionali diversi, applicati con il metodo più efficace, fogliare o fertirrigazione, a seconda dell’obiettivo. È questa continuità, applicazione dopo applicazione, a costruire il risultato finale: piante più uniformi, meno soggette a stress, e frutti che arrivano al mercato con calibro, colore e conservabilità superiori.